sabato 24 ottobre 2015

Flavio Tani sostituisce Serena Bani in Consiglio Comunale

Flavio Tani
Il gruppo "Calcinaia Insieme per il Bene Comune" annuncia che ci sarà una novità nella composizione del proprio gruppo consiliare. Infatti Serena Bani, si è dimessa da consigliere comunale per motivi esclusivamente personali.  Ringraziamo Serena per il lavoro svolto nelle istituzioni nell'ultimo anno e mezzo, ma anche e soprattutto per l'impegno profuso al di fuori del palazzo comunale, quotidianamente in mezzo ai cittadini. Un impegno nel sociale che Serena continuerà a portare avanti con ancora maggiore forza in futuro, sia attraverso il nostro gruppo politico, sia nell'associazionismo, come peraltro fa da tanti anni. Perché la politica si fa anche e soprattutto fuori dalle istituzioni.
Il nostro nuovo consigliere comunale, che affiancherà il capogruppo Andrea Tessitori, sarà Flavio TaniNato a Pisa nel 1977, Tani si è trasferito a Fornacette nel 2004, dove si è subito integrato e dedicato al territorio. È responsabile per la Toscana di un gruppo di agenti per nota una multinazionale telefonica. Da sempre in prima linea per i diritti di tutti, è alla sua prima concreta e attiva esperienza politica.

Annunciamo inoltre che nelle prossime settimane il nostro gruppo realizzerà una campagna di ascolto sul territorio attraverso due assemblee pubbliche, una a Calcinaia e l'altra a Fornacette, di cui prossimamente renderemo noti maggiori dettagli.

mercoledì 14 ottobre 2015

IL NOSTRO IMPEGNO PER LA SISTEMAZIONE DI "PIAZZA DEL MERCATO" E LE RISPOSTE NON CONVINCENTI DELL'AMMINISTRAZIONE


Il gruppo "Calcinaia Insieme per il bene comune" si è mosso per risolvere la situazione di degrado che ormai da diverso tempo riguarda piazza Caduti di Timisoara, ovvero "piazza del mercato" a Fornacette. Un luogo che come tutti possono vedere ha muretti rotti, cartelli divelti e in generale gli arredi urbani in pessimo stato.
 
Noi abbiamo presentato un'Interpellanza al Sindaco dal momento che già nel 2010 venne programmato lo stanziamento di ben 260.000 euro per il rifacimento della piazza, ma ancora oggi nel piano delle opere in programma per il triennio 2015/2017 non è presente tale rifacimento.

La Giunta comunale ci ha risposto che la piazza "non si presenta in condizioni di degrado bensì in quelle di necessaria manutenzione cui è sottoposta a causa di continui atti di vandalismo. La riqualificazione della piazza è stata fin dal 2010 oggetto dell'interesse di questa amministrazione, che ha previsto la sua realizzazione del secondo lotto nel 2014. E' stato deciso di non riproporla nell'elenco delle opere per il 2014 e il 2015 per problematiche relative al patto di stabilità"

Noi pensiamo che ci siano diversi motivi per non essere soddisfatti di questa risposta:
1) la piazza è la principale "vetrina" del nostro territorio e si trova effettivamente in stato di degrado: dire che serve una manutenzione ordinaria per superare atti di vandalismo è sbagliato, perché sarebbe un po’ come dire che il vandalismo è qualcosa ordinario, quando invece è necessario combatterlo in ogni modo (tanto più che sulla piazza è presente da anni una telecamera, la quale evidentemente serve a ben poco se non è stata in grado di identificare i "vandali")
2) nel 2010 la stessa Giunta Ciampi programmò il rifacimento della piazza per ben 260.000 e sentirci dire oggi che servirebbe solo una manutenzione ordinaria è assai contraddittorio. La Giunta si era sbagliata cinque anni fa nel fare le previsioni oppure ha cambiato idea sulle priorità nelle opere pubbliche.

3) il "patto di stabilità" è una motivazione ormai logora, tanto più da parte di un'Amministrazione di quel PD che governa l'Italia e che ha imposto questo stesso “patto”. La politica locale deve avere il coraggio di fare scelte necessarie al benessere dei cittadini e non ridursi sempre più a essere una "mera amministratrice" dell'esistente che si limita a gestire quanto deciso dall'alto. Servirebbe decisamente più coraggio da parte degli Enti locali, che dovrebbero ribellarsi a leggi finanziarie ingiuste e pretendere che tutti i soldi pagati in tasse da parte dei cittadini vengano loro restituiti in servizi.



giovedì 10 settembre 2015

La Liberazione è di tutti... non solo di un partito!

La locandina originaria senza ANPI
La nuova locandina con l'aggiunta dell'ANPI
Il gruppo "Calcinaia Bene Comune" esprime il proprio stupore e dissenso per la singolare modalità con cui il Comune di Calcinaia intende celebrare il 71° anniversario della Liberazione del nostro territorio dal nazi-fascismo. Abbiamo infatti appreso che l'iniziativa istituzionale in programma per questo sabato 12 settembre, oltre che la proiezione di un film, prevede l'intervento di due consiglieri regionali del PD. Inoltre l'Amministrazione non ha coinvolto nell'iniziativa né la sezione locale dell'ANPI né il Comitato 25 Aprile, ovvero due associazioni che per tutto l'anno lavorano sulle tematiche antifasciste. Eppure ad esempio in 10 anni dall'esistenza del Comitato 25 Aprile esso era sempre stato coinvolto da parte del Comune nelle celebrazioni, così come la locale sezione dell'ANPI (nata solo a gennaio scorso) era stata battezzata anche da parte della presente Amministrazione. In particolare è da segnalare che fino a mercoledì (ovvero soli tre giorni prima dell'evento) non era neppure presente alcun esponente dell'ANPI fra i relatori, salvo poi un frettoloso reinserimento con relativa ristampa dei manifestini già in ormai affissi in giro per il territorio comunale (nelle immagini potete notare la differenza). Insomma una pessima figura su tutta la linea. Noi crediamo invece che sarebbe stato fondamentale un fattivo coinvolgimento nell'organizzazione da parte di queste due realtà locali. È per questo che riteniamo del tutto autoreferenziale questa iniziativa, tanto più che l'Amministrazione Ciampi ha deciso di trasformare una ricorrenza di tutti i cittadini in un'iniziativa del PD, facendo intervenire solo due esponenti di tale partito, i quali peraltro per storia personale non ci pare che abbiano mai fatto attività particolari sui temi antifascisti e pertanto poco di significativo possano aggiungere a una celebrazione di questo tipo. Questo è uno scivolone istituzionale dell'Amministrazione Ciampi. La Liberazione è una festa di tutti e non solo di una parte politica. Ora e sempre Resistenza!

lunedì 22 giugno 2015

Il nostro impegno per migliorare tre situazioni a Fornacette

In questi giorni il nostro gruppo si è attivato per cercare di migliorare lo stato attuale di tre situazioni che riguardano il centro di Fornacette.
Primo: abbiamo segnalato, tramite email, all’Ufficio Manutenzioni la crescita incontrollata del verde lungo la ferrovia al di là della recinzione nel tratto che corre tra i quartieri Gaddi e Masoni, chiedendo all’Ufficio di insistere presso RFI per ripulire le aree che diventano rifugio per roditori.
Secondo: abbiamo segnalato, sempre all’Ufficio Manutenzioni, l’impossibilità di camminare lungo il percorso pedonale che costeggia il Canale Emissario all’altezza di Piazza della Repubblica in quanto alcune fronde degli alberi sono così basse da costringere a passare dalla sede stradale con relativo pericolo soprattutto per anziani, bambini e diversamente abili.
Terzo: abbiamo presentato un’interrogazione chiedendo al Comune di insistere presso il Consorzio 4 Basso Valdarno, titolare della manutenzione, al fine di mantenere pulite e fruibili dalla cittadinanza le sponde del Canale Emissario sia per quel che riguarda la pesca sportiva (il canale è molto apprezzato per la presenza di lucci, carpe e anguille) per un ideale percorso “fluviale”, sia per limitare la presenza di roditori anche di grossa taglia.
Qualcuno potrebbe sorridere per questa interrogazione, ma vogliamo ricordare, come i meno giovani ben sanno, che fino a pochi decenni fa nel Canale Emissario (il “Fosso”) si andava a lavare i panni e si asciugava il bucato sulle ripe, si pescava e si faceva il bagno quotidianamente.
Come abbiamo sempre sostenuto, non c’è bisogno di promettere grandi opere, spesso basta migliorare e sanare ciò che abbiamo per migliorare la qualità della vita quotidiana.

lunedì 8 giugno 2015

I motivi del nostro NO al Bilancio comunale 2015

Abbiamo volutamente atteso qualche giorno per comunicare le nostre motivazioni sul voto contrario che abbiamo espresso, nel consiglio comunale del 28 maggio scorso, sul Bilancio comunale preventivo 2015, per evitare che un argomento così importante potesse essere oscurato da un altro altrettanto importante come le elezioni regionali.
Riconosciamo a questa amministrazione il merito di non aver aumentato tariffe e tributi in un momento difficile visto i continui tagli da parte del governo nazionale.
Al contrario rimproveriamo il fatto di aver elaborato, anche quest'anno, il bilancio preventivo senza aver coinvolto minimamente le minoranze, cosa che nel passato era stata in alcuni casi sperimentata da altre Giunte.
Inoltre nel bilancio non troviamo traccia né del finanziamento del progetto di riqualificazione “Facciamo centro” per Fornacette che sarebbe invece dovuto essere già concluso da tempo; al tempo stesso mancano ulteriori stanziamenti per ripetere l’esperienza del Bilancio partecipativo che evidentemente si è ridotta a uno spot elettorale.
Nuovamente critichiamo l’ applicazione (facoltativa) della legge regionale che destina parte dei proventi degli oneri di urbanizzazione a Chiese e centri sociali; avremmo preferito, come ribadito anche lo scorso anno, destinare finanziamenti, magari su progetto specifico, soltanto alle associazioni e ai centri sociali che avrebbero potuto continuare a svolgere le proprie attività in modo ancora più positivo per il territorio.