mercoledì 14 ottobre 2015

IL NOSTRO IMPEGNO PER LA SISTEMAZIONE DI "PIAZZA DEL MERCATO" E LE RISPOSTE NON CONVINCENTI DELL'AMMINISTRAZIONE


Il gruppo "Calcinaia Insieme per il bene comune" si è mosso per risolvere la situazione di degrado che ormai da diverso tempo riguarda piazza Caduti di Timisoara, ovvero "piazza del mercato" a Fornacette. Un luogo che come tutti possono vedere ha muretti rotti, cartelli divelti e in generale gli arredi urbani in pessimo stato.
 
Noi abbiamo presentato un'Interpellanza al Sindaco dal momento che già nel 2010 venne programmato lo stanziamento di ben 260.000 euro per il rifacimento della piazza, ma ancora oggi nel piano delle opere in programma per il triennio 2015/2017 non è presente tale rifacimento.

La Giunta comunale ci ha risposto che la piazza "non si presenta in condizioni di degrado bensì in quelle di necessaria manutenzione cui è sottoposta a causa di continui atti di vandalismo. La riqualificazione della piazza è stata fin dal 2010 oggetto dell'interesse di questa amministrazione, che ha previsto la sua realizzazione del secondo lotto nel 2014. E' stato deciso di non riproporla nell'elenco delle opere per il 2014 e il 2015 per problematiche relative al patto di stabilità"

Noi pensiamo che ci siano diversi motivi per non essere soddisfatti di questa risposta:
1) la piazza è la principale "vetrina" del nostro territorio e si trova effettivamente in stato di degrado: dire che serve una manutenzione ordinaria per superare atti di vandalismo è sbagliato, perché sarebbe un po’ come dire che il vandalismo è qualcosa ordinario, quando invece è necessario combatterlo in ogni modo (tanto più che sulla piazza è presente da anni una telecamera, la quale evidentemente serve a ben poco se non è stata in grado di identificare i "vandali")
2) nel 2010 la stessa Giunta Ciampi programmò il rifacimento della piazza per ben 260.000 e sentirci dire oggi che servirebbe solo una manutenzione ordinaria è assai contraddittorio. La Giunta si era sbagliata cinque anni fa nel fare le previsioni oppure ha cambiato idea sulle priorità nelle opere pubbliche.

3) il "patto di stabilità" è una motivazione ormai logora, tanto più da parte di un'Amministrazione di quel PD che governa l'Italia e che ha imposto questo stesso “patto”. La politica locale deve avere il coraggio di fare scelte necessarie al benessere dei cittadini e non ridursi sempre più a essere una "mera amministratrice" dell'esistente che si limita a gestire quanto deciso dall'alto. Servirebbe decisamente più coraggio da parte degli Enti locali, che dovrebbero ribellarsi a leggi finanziarie ingiuste e pretendere che tutti i soldi pagati in tasse da parte dei cittadini vengano loro restituiti in servizi.