giovedì 14 maggio 2015

Le nostre impressioni sul progetto di mini-centrale idroelettrica sul fiume Arno a La Botte

Nei giorni scorsi alcuni rappresentanti della nostra lista hanno partecipato alla presentazione, da parte della società "Mers sas", del progetto per la realizzazione di una mini-centrale idroelettrica presso il ponte sul fiume Arno a La Botte.
Riteniamo assolutamente prioritario ottenere energia da fonti alternative ai combustibili fossili come petrolio e carbone: salvaguardata la stabilità del ponte e della Botte (come hanno peraltro assicurato i tecnici della società presenti), ingegnosa opera idraulica del 1859, e la conservazione e il rispetto della fauna ittica del fiume Arno, questo progetto sembra andare in questa direzione, considerato anche il fatto che il cuore dell’ opera, cioè le turbine, sarebbero adagiate sotto il pelo dell’ acqua. Un progetto che quindi a prima impressione ci pare possa essere positivo.
È doveroso precisare che tale opera sarà onerosamente a totale carico della società privata proponente e che, se dovesse essere approvata dalla Provincia di Pisa, i comuni di Calcinaia e Vicopisano otterrebbero in cambio opere compensative come la riqualificazione delle aree sulle due sponde dell’ Arno ed una possibile partecipazione agli utili futuri. Tutti temi sui quali sarà necessario vigilare attentamente da parte delle Amministrazioni.
Vogliamo però riflettere anche su due argomenti che riteniamo strettamente connessi a questo progetto.
Il primo: visto che la società aveva invitato a questa presentazione (la quale peraltro non verrà ripetuta ulteriormente) gli Amministratori di entrambi i comuni e data la rilevante ricaduta anche nel nostro territorio, perchè nessun membro della Giunta di Calcinaia era presente?
Il secondo: visto che sarà la Provincia di Pisa ad accettare o meno questo (o un altro) progetto di centrale idroelettrica dobbiamo riflettere sul fatto che evidentemente le Provincie non sono affatto state abolite, come tanto sbandierato, ma sono state solo svuotate del loro contenuto democratico, cioè le elezioni del Consiglio da parte dei cittadini, ma nella sostanza continuano a prendere decisioni rilevanti.