lunedì 3 novembre 2014

CTT Nord, ennesimo caso di decisionismo politico nelle nomine


Abbiamo appreso dalla stampa le nuove nomine del Cda della CTT Nord e la scelta di Andrea Zavanella come presidente di questa azienda. Al contempo apprendiamo dallo stesso Zavanella che ad aver indicato il suo nome e ad essersi speso per questa scelta è stato il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, ora anche Presidente della Provincia. Pur apprezzando e stimando l'operato di Zavanella come presidente della CNA non possiamo che esprimere il nostro disappunto tutto politico per questa nomina. Ancora una volta la scelta del Partito Democratico va nella direzione di concentrare in poche mani e su poche persone, che già hanno altri "pesanti" ruoli, il controllo e la gestione di società strategiche. Inascoltate sono rimaste anche questa volta le osservazioni e le perplessità avanzate dalle organizzazioni sindacali in merito al nome di Zavanella, e il "nuovo" Presidente delle provincia - Sindaco non ha neanche ritenuto opportuno dare una risposta.
La grave crisi in cui versa la CTT Nord è evidente a tutti e le conseguenze, come avevamo previsto da tempo, si individuano nei disservizi, manutenzione ai minimi livelli con gravi rischi di incidenti e mancanza di sicurezza per i passeggeri e il personale e nel costante aumento delle tariffe; per tutti questi motivi avremmo bisogno fortemente di tutt'altra conduzione politica.

Il testo riportato qui sopra è il comunicato stampa che abbiamo sottoscritto assieme ad altre liste locali della provincia di Pisa relativamente alla nomina del nuovo presidente della CTT Nord, ovvero dell'azienda di trasporto pubblico locale. La stessa che nei mesi estivi ha privato il territorio e i cittadini di Calcinaia del servizio autobus di domenica. 
Crediamo più complessivamente che in Italia dovrebbe essere scardinata una volta per tutte la "regola" della spartizione politica delle poltrone dirigenziali delle aziende pubblico-private. Chi viene nominato ai vertici aziendali non deve vedersi premiato per il proprio colore politico ma invece per le proprie capacità professionali e per i numeri dimostrati in passato. Servirebbe inoltre un maggiore ruolo in tali decisioni anche da parte dei cittadini-utenti del servizio e dei lavoratori dell'azienda. E' l'ora di cambiare decisamente rotta.