mercoledì 17 settembre 2014

Nuove banche e grandi sprechi al tempo della crisi

Abbiamo volutamente atteso alcuni giorni dopo l'inaugurazione della nuova sede della "Banca di Pisa e Fornacette" per esprimerci su tale evento e su quanto gli sta intorno.
Si tratta, è vero, di un'iniziativa privata, ma vista la rilevanza pubblica che tale inaugurazione ha avuto sentiamo il dovere di esprimere il nostro parere, interpretando anche il sentimento di tanti concittadini.
Come prima cosa dobbiamo sottolineare quello che secondo noi è stato uno spreco eccessivo di risorse sotto ogni profilo.
La festa, sicuramente riuscitissima sul piano organizzativo, è stata una kermesse fastosa e pomposa all'insegna dello spreco. Tutto ciò nonostante la profonda crisi che attraversa il nostro territorio, così come il resto del paese. Con i soldi spesi per il buffet, per il grande concerto, per i fuochi d'artificio sarebbe stato possibile fare qualcosa di più costruttivo e meno effimero per il territorio. Esempi? Un bando per favorire il commercio locale o aiutare settori economici in crisi.
Senza entrare nel merito della reale utilità del nuovo immobile, peraltro sicuramente progettato dopo l'inizio della crisi economica del 2008, una banca economicamente solida come afferma di essere quella in oggetto, avrebbe sicuramente potuto fare molte cose più utili alla collettività (anche se sappiamo che non è per quello che le banche esistono) con i soldi complessivamente destinati a questa nuova sede.
Infine rivolgiamo un pensiero a quella famiglia che risiede a fianco della nuova sede (la quale durante l'inaugurazione ha esposto uno striscione) e che negli ultimi anni di lavori ha avuto come conseguenza degli scavi vari problemi concreti, a partire da numerose e vistose crepe tuttora presenti nelle mura domestiche, che hanno peggiorato le condizioni materiali di vita delle persone che abitavano in quell'immobile e che attendono ancora oggi un equo risarcimento.
Non vogliamo essere i "soliti polemici" a prescindere, ma visto che le banche hanno avuto in questi ultimi anni centinaia di milioni di euro dallo Stato per essere "salvate" pensiamo che sarebbe stata necessaria un po' più di sobrietà e di comprensione per la maggior parte delle persone che non arrivano a fine mese, le stesse a cui gli istituti bancari spesso e volentieri negano anche i prestiti più irrisori.

"Calcinaia Insieme per il Bene Comune"